De Pascale: 'Chi usa il simbolo della fiamma tricolore non parli di antisemitismo'
I
Il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, ha sferzato una dura critica nei confronti di chi, utilizzando il simbolo della fiamma tricolore, si permette di parlare di antisemitismo. De Pascale, intervenendo a margine di un evento pubblico, ha espresso la sua indignazione di fronte all'ipocrisia di coloro che, associati a movimenti dichiaratamente estremisti, si arrogano il diritto di commentare fenomeni di intolleranza.
Secondo il sindaco, l'uso strumentale del simbolo nazionale, spesso rivendicato da gruppi con chiare connotazioni di estrema destra, rappresenta una grave offesa alla memoria delle vittime del fascismo e della Shoah. De Pascale ha sottolineato l'incompatibilità tra l'utilizzo della fiamma tricolore, simbolo carico di storia e spesso associato a periodi bui della storia italiana, e la pretesa di legittimare discorsi che, invece, dovrebbero essere condannati senza esitazione.
"È inaccettabile – ha dichiarato De Pascale – che chi utilizza un simbolo così fortemente connotato storicamente si posizioni come paladino della lotta all'antisemitismo. Si tratta di una contraddizione evidente che non può essere ignorata. La lotta all'antisemitismo e a ogni forma di intolleranza richiede coerenza e onestà intellettuale. Chi si serve di simboli legati a ideologie antidemocratiche e pericolose non ha alcun diritto morale di ergersi a difensore delle vittime dell'odio razziale."
Il sindaco ha inoltre lanciato un appello alla società civile affinché si opponga con forza a qualsiasi forma di disinformazione e manipolazione propagandata da questi gruppi, invitando tutti a rimanere vigili e a contrapporre alla propaganda di odio un'azione di condanna univoca e senza ambiguità. De Pascale ha concluso ribadendo l'importanza di promuovere una cultura del rispetto e della tolleranza, in modo da prevenire la diffusione di odio e discriminazione in ogni sua forma. La sua dichiarazione ha riscosso ampio consenso tra le forze politiche e sociali impegnate nella lotta all'estremismo di destra.
La polemica sollevata da De Pascale evidenzia la crescente preoccupazione per l'utilizzo strumentale dei simboli nazionali da parte di gruppi estremisti, e sottolinea la necessità di una riflessione critica sull'importanza di preservare la memoria storica e di contrastare efficacemente la diffusione dell'odio e dell'intolleranza.