Docenti di sostegno: Anief porta in giudizio la scelta delle famiglie
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Il sindacato Anief non molla la presa sulla questione della conferma dei docenti di sostegno. Dopo le polemiche sollevate dalla possibilità per le famiglie di scegliere i docenti, Anief ha presentato ricorso e attende l'udienza fissata per il 19 novembre. Secondo il sindacato, la scelta delle famiglie non rispetta i principi di meritocrazia e professionalità che dovrebbero guidare l'assegnazione dei docenti di sostegno.
"La battaglia è tutt'altro che conclusa", ha dichiarato un portavoce dell'Anief. "Crediamo che la scelta del docente di sostegno debba essere basata su criteri oggettivi, che tengano conto delle competenze e delle esigenze specifiche degli alunni. Lasciare questa decisione alle famiglie rischia di creare disuguaglianze e di penalizzare i docenti più meritevoli." L'Anief ritiene che la procedura attuale sia iniqua e possa portare a situazioni di discriminazione nei confronti di alcuni insegnanti.
Il ricorso dell'Anief mira a far valere il diritto dei docenti di sostegno a un trattamento equo e a garantire che la scelta dei docenti sia guidata da criteri oggettivi e trasparenti. Il sindacato si aspetta una decisione favorevole dal tribunale e confida nel fatto che la giustizia darà ragione alle loro ragioni. L'udienza del 19 novembre sarà quindi un momento cruciale per il futuro dell'assegnazione dei docenti di sostegno e per la tutela dei diritti dei professionisti del settore. Il sindacato ha ribadito l'impegno a difendere i diritti dei propri iscritti e a promuovere una scuola più giusta ed equa per tutti gli studenti. La battaglia legale è solo l'ultimo capitolo di una più ampia lotta per affermare il ruolo fondamentale dei docenti di sostegno nel sistema scolastico italiano e per garantire che queste figure professionali siano trattate con il dovuto rispetto e considerazione. Il sindacato, inoltre, si è detto pronto a valutare ogni eventuale azione ulteriore a tutela degli interessi dei propri associati, a prescindere dall'esito del ricorso del 19 novembre.