Sanità

Fabi critica gestione liste d'attesa: "Commissariamento sbagliato"

Il segretario generale della Fabi, First Cisl, ha espresso forti perplessità sulla gestione governativa delle liste d'attesa nel Servizio Sanitario …

Fabi critica gestione liste d'attesa: "Commissariamento sbagliato"

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Il segretario generale della Fabi, First Cisl, ha espresso forti perplessità sulla gestione governativa delle liste d'attesa nel Servizio Sanitario Nazionale. Secondo la Fabi, il commissariamento delle aziende sanitarie, scelto come strumento per affrontare il problema, è una scelta sbagliata e inefficace.

La critica si concentra sull'approccio considerato troppo semplicistico e poco attento alle specificità territoriali. Il sindacato sottolinea la necessità di un intervento più strutturato, che tenga conto delle diverse realtà regionali e delle risorse disponibili. Un commissariamento generalizzato, secondo la Fabi, rischia di peggiorare la situazione invece di migliorarla, creando ulteriore confusione e rallentando i processi di miglioramento.

La Fabi propone invece un approccio più mirato, che preveda investimenti mirati nelle strutture sanitarie più in difficoltà, un potenziamento del personale medico e infermieristico e una maggiore attenzione alla prevenzione. Si ritiene fondamentale un piano strategico a lungo termine, che vada oltre le soluzioni emergenziali e che si basi su una reale programmazione delle risorse.

Secondo il sindacato, la soluzione del commissariamento rischia di compromettere ulteriormente il morale del personale sanitario già sottoposto a forti pressioni. Un clima di incertezza e di instabilità, secondo la Fabi, non favorisce certo l'efficienza e la qualità delle prestazioni sanitarie.

La Fabi si dice disponibile a collaborare con il governo per trovare soluzioni concrete ed efficaci al problema delle liste d'attesa, ma ribadisce la necessità di un approccio diverso, basato sulla pianificazione, sulla collaborazione e sul dialogo con le realtà locali e i professionisti del settore. Il sindacato si aspetta un cambio di rotta da parte del governo, con l'adozione di politiche più lungimiranti e meno improvvisate.

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