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Gli Italiani del 2025: tra ratei, rinunce e sfiducia

Il ritratto degli italiani nel 2025 è un quadro complesso, segnato da precarietà economica e scarsa fiducia nelle istituzioni. Una …

Gli Italiani del 2025: tra ratei, rinunce e sfiducia

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Il ritratto degli italiani nel 2025 è un quadro complesso, segnato da precarietà economica e scarsa fiducia nelle istituzioni. Una fotografia scattata da recenti studi evidenzia come una fetta significativa della popolazione si trovi a fare i conti con difficoltà crescenti. Il ricorso ai ratei per beni di consumo è diventato la norma per molti, un segnale evidente di una capacità di spesa in costante diminuzione.

La situazione si complica ulteriormente se si considera il sacrificio delle spese sanitarie. Molti italiani rinunciano a visite specialistiche, cure dentistiche e farmaci, a causa dei costi elevati, mettendo a rischio la propria salute. Questa scelta forzata riflette non solo le difficoltà economiche, ma anche la crescente insicurezza sul futuro.

Ma il problema non si limita all'aspetto economico. La fiducia nelle istituzioni è ai minimi storici. La percezione di un distacco crescente tra la politica e i cittadini, unita alla sensazione di impotenza di fronte ai problemi quotidiani, alimenta un sentimento di disillusione e rassegnazione. Questa mancanza di fiducia si riflette in una partecipazione civica sempre più bassa, accentuando il senso di isolamento e vulnerabilità.

In definitiva, il profilo dell'italiano del 2025 è quello di una persona alle prese con una crisi multiforme, costretta a fare continui compromessi tra le proprie necessità e le proprie possibilità. La precarietà del lavoro, l'aumento del costo della vita e la mancanza di prospettive future contribuiscono a disegnare un futuro incerto, che richiede interventi strutturali urgenti per affrontare le radici profonde di questa situazione.

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