Religione

La mamma di Carlo Acutis avverte: Il digitale rischia di 'digitalizzare' l'anima dei ragazzi

La beatificazione di Carlo Acutis, il giovane informatico definito il 'santo di Internet', ha acceso un dibattito sulla relazione tra …

La mamma di Carlo Acutis avverte: Il digitale rischia di 'digitalizzare' l'anima dei ragazzi

L

La beatificazione di Carlo Acutis, il giovane informatico definito il 'santo di Internet', ha acceso un dibattito sulla relazione tra fede e tecnologia. La madre di Carlo, Antonia Salzano, ha espresso una profonda preoccupazione riguardo all'impatto del mondo digitale sulla crescita spirituale dei ragazzi. In un'intervista rilasciata di recente, la signora Salzano ha lanciato un allarme, sottolineando la necessità di una maggiore consapevolezza da parte dei genitori e di una guida responsabile nell'utilizzo delle nuove tecnologie.

Secondo la signora Salzano, l'eccessivo utilizzo di dispositivi elettronici può portare a una disconnessione dalla realtà e dalle relazioni umane, compromettendo lo sviluppo emotivo e spirituale dei giovani. Non si tratta di demonizzare la tecnologia, ma di utilizzarla con consapevolezza, integrandola in un contesto educativo più ampio che promuova valori etici e spirituali. La signora Salzano teme che l'immersione costante nel mondo virtuale possa 'digitalizzare' anche l'anima dei ragazzi, impedendo loro di coltivare una profonda connessione con se stessi, con gli altri e con la fede.

L'esperienza di Carlo Acutis, che utilizzava Internet per condividere la sua fede e la sua passione per l'informatica, è presentata dalla madre come un esempio positivo ma eccezionale. Acutis, infatti, riusciva a coniugare la sua profonda spiritualità con l'utilizzo della tecnologia, ma ciò era frutto di una consapevolezza e di un equilibrio non sempre presenti nei giovani di oggi. La signora Salzano sottolinea come molti genitori siano impreparati ad affrontare le sfide poste dalla digitalizzazione, mancando di strumenti e di competenze per guidare i propri figli nell'uso responsabile dei dispositivi tecnologici.

La signora Salzano invita quindi a una maggiore riflessione sul ruolo della famiglia e della scuola nell'educazione digitale, promuovendo una cultura del dialogo, della responsabilità e della consapevolezza nell'utilizzo di Internet e delle nuove tecnologie. È necessario, secondo la sua opinione, un approccio più attento e propositivo, che eviti di ridurre la tecnologia a un semplice strumento di intrattenimento, favorendone invece un uso consapevole ed educativo, che favorisca la crescita integrale dei giovani, sia nel mondo reale che in quello digitale. L'obiettivo è quello di evitare che la tecnologia diventi una gabbia, ma che si trasformi in uno strumento per costruire un futuro migliore, nel rispetto dei valori umani e spirituali.

. . .