Lavoro domestico: 1,6 milioni di addetti, 9 donne su 10
S
Secondo un'analisi del Centro Einaudi, 1,6 milioni di persone lavorano nel settore domestico in Italia, un numero significativo che evidenzia l'importanza di questo settore nell'economia nazionale. La ricerca, condotta da Caligaris, rivela una forte disparità di genere: ben 9 donne su 10 operano in questo ambito, mettendo in luce una realtà caratterizzata da una prevalenza femminile schiacciante. Questo dato sottolinea la necessità di politiche mirate a tutelare i diritti e le condizioni lavorative di queste persone, spesso soggette a precarietà e a salari bassi. La mancanza di adeguati contratti e la difficoltà nell'accesso a forme di protezione sociale rappresentano sfide importanti da affrontare. Il Centro Einaudi evidenzia l'urgenza di un intervento normativo e di politiche sociali più efficaci per garantire maggiori tutele e migliori condizioni di lavoro alle lavoratrici domestiche. È necessario promuovere la regolarizzazione del settore, contrastando il lavoro nero e incentivando l'utilizzo di contratti collettivi, così da migliorare le condizioni di vita e di lavoro di chi opera in questo ambito, spesso senza le necessarie garanzie. L'analisi del Centro Einaudi rappresenta un importante punto di partenza per una riflessione più approfondita sulle problematiche del settore domestico, un'occasione per promuovere un dibattito pubblico e per indirizzare politiche future verso una maggiore equità e giustizia sociale. La ricerca evidenzia la necessità di interventi strutturali per affrontare le profonde disuguaglianze che caratterizzano il lavoro domestico, puntando ad una maggiore equità di genere e alla tutela dei diritti delle lavoratrici. Una maggiore attenzione alle condizioni di lavoro nel settore domestico non solo migliorerà la vita di milioni di donne, ma contribuirà anche a rendere più equo e sostenibile il sistema economico italiano nel suo complesso.