Mattarella: Strage Piazza Loggia, attacco alla democrazia
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha definito la strage di Piazza della Loggia a Brescia come un attacco diretto alla democrazia italiana. Durante una commemorazione del tragico evento, che causò la morte di 8 persone e il ferimento di oltre 100, Mattarella ha sottolineato la gravità dell'atto terroristico e il suo significato più profondo.
"L'obiettivo dei responsabili – ha dichiarato il Presidente – non era solo quello di seminare morte e distruzione, ma di colpire il cuore della nostra Repubblica, di destabilizzare le istituzioni e minare la fiducia dei cittadini nelle capacità dello Stato di garantire sicurezza e giustizia."
Mattarella ha ricordato le vittime innocenti, tra cui donne e bambini, vittime della violenza cieca e indiscriminata del terrorismo. Ha poi rivolto un pensiero commosso ai familiari, ancora alle prese con il dolore e la ricerca di verità e giustizia, dopo decenni di indagini e processi. Il Presidente ha ribadito l'importanza di mantenere viva la memoria di questa tragedia, come monito per le generazioni future e come impegno costante nella difesa dei valori democratici.
La strage di Piazza della Loggia, avvenuta il 28 maggio 1974, rimane uno dei capitoli più bui della storia italiana. Nonostante le condanne emesse nel corso degli anni, alcuni aspetti del caso restano ancora oscuri, alimentando la richiesta di completa verità e giustizia. L'affermazione di Mattarella sottolinea l'importanza di non dimenticare l'obiettivo politico dietro l'atto terroristico, un attacco volto a sovvertire l'ordine democratico e a minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Il Presidente ha concluso il suo discorso rinnovando l'impegno dello Stato nel contrastare ogni forma di terrorismo e nel difendere i principi fondamentali della democrazia, con la piena consapevolezza che la memoria delle vittime e la ricerca della verità rappresentano pilastri imprescindibili per un futuro libero e sicuro.