Pre-scrutini: Il Teatro della Valutazione Scolastica
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La lettera aperta di un insegnante ha sollevato un acceso dibattito sulla natura performativa dei pre-scrutini nelle scuole italiane. L'autore denuncia la messa in scena di una valutazione spesso lontana dalla realtà, concentrandosi più sull'apparenza che sulla sostanza dell'apprendimento degli studenti.
Il pre-scrutinio, inizialmente concepito come momento di verifica intermedia per monitorare il percorso didattico e fornire supporto agli studenti in difficoltà, si trasforma, secondo l'insegnante, in una corsa contro il tempo per raggiungere obiettivi predefiniti, spesso a discapito della comprensione profonda degli argomenti. La pressione per raggiungere determinati risultati, sia da parte degli insegnanti che degli studenti, crea un ambiente stressante e poco favorevole all'apprendimento autentico.
La lettera evidenzia come l'enfasi sulla valutazione formale, spesso basata su test e verifiche standardizzate, oscuri la valutazione sostanziale che dovrebbe considerare la crescita individuale di ogni studente, le sue difficoltà e i suoi punti di forza. Si sottolinea l'assurdità di un sistema che premia l'apparenza del successo, piuttosto che la reale competenza acquisita.
L'autore propone una riflessione critica sul ruolo della valutazione nella scuola, suggerendo una riforma che privilegi metodi di valutazione più flessibili e personalizzati, che tengano conto della complessità dell'apprendimento e delle diverse esigenze degli studenti. Si auspica un ritorno alla centralità dell' aspetto formativo della scuola, dove la valutazione serva come strumento per guidare la crescita individuale e non come un semplice strumento di giudizio.
La lettera ha suscitato un ampio dibattito tra insegnanti, genitori e dirigenti scolastici, aprendo un'importante discussione sulla necessità di ripensare il sistema di valutazione scolastica, rendendolo più autentico, meno stressante e maggiormente orientato alla crescita degli studenti. Si sottolinea la necessità di un approccio più umano e meno burocratico alla valutazione, che ponga al centro il benessere e lo sviluppo individuale di ogni singolo alunno.