Istruzione

Sostegno scolastico al Sud: Graduatorie piene, corsi inutili?

Le graduatorie per docenti di sostegno al Sud sono sature, creando un'emergenza nell'accesso a questo servizio fondamentale per gli studenti …

Sostegno scolastico al Sud: Graduatorie piene, corsi inutili?

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Le graduatorie per docenti di sostegno al Sud sono sature, creando un'emergenza nell'accesso a questo servizio fondamentale per gli studenti con disabilità. Il Coordinamento Nazionale Docenti della Scuola (CDS) lancia un allarme: l'apertura di nuovi corsi di formazione, senza un'adeguata pianificazione, rischia di peggiorare la situazione anziché risolverla.

Secondo il CDS, il problema non risiede nella mancanza di docenti, ma in una mancanza di coordinamento tra l'offerta formativa e la reale domanda presente sul territorio. Aprire nuovi corsi senza considerare la situazione specifica di ogni regione potrebbe portare a una sovrapproduzione di insegnanti di sostegno nelle aree già coperte, mentre altre zone continuerebbero a soffrire di una grave carenza di personale qualificato.

"È necessario un piano strategico nazionale che tenga conto delle esigenze specifiche di ogni area geografica", afferma il CDS. Il Sud, in particolare, presenta una disparità significativa rispetto al Nord, con un numero di posti disponibili per il sostegno spesso inferiore rispetto alla domanda. Questa situazione si traduce in un aumento del precariato e in un'incertezza per gli studenti che necessitano di questo supporto essenziale.

Il CDS propone quindi un intervento più mirato, che preveda un'analisi approfondita della domanda di docenti di sostegno in ogni regione, seguita dalla programmazione di corsi di formazione mirati a colmare le effettive lacune. In questo modo, si potrebbe evitare la creazione di ulteriori problemi e garantire che tutti gli studenti con disabilità abbiano accesso a un'istruzione inclusiva di qualità.

Inoltre, si sottolinea la necessità di investire nella formazione continua dei docenti già in servizio, per aggiornarli sulle nuove metodologie e sulle diverse tipologie di disabilità. Questo investimento potrebbe contribuire a migliorare la qualità dell'insegnamento e a garantire un supporto più efficace agli studenti.

La soluzione, quindi, non sta nell'aumentare indiscriminatamente il numero di corsi, ma nell'ottimizzare l'offerta formativa in base alla domanda reale, garantendo così un servizio di sostegno scolastico adeguato ed efficace per tutti gli studenti che ne hanno bisogno, in particolare nelle regioni del Sud Italia.

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