Stress da Dirigente Scolastico: Valditara punta sul 'Middle Management'
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Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha affrontato la questione del crescente burnout tra i dirigenti scolastici italiani. Di fronte all'allarme lanciato da numerose associazioni di categoria, il ministro ha proposto una soluzione incentrata sul rafforzamento del 'middle management' all'interno delle scuole. Secondo Valditara, una migliore organizzazione interna, con una più chiara distribuzione dei compiti e delle responsabilità, potrebbe alleggerire il carico di lavoro dei dirigenti, evitando il sovraccarico e lo stress che spesso portano al burnout.
La strategia del ministro si concentra sulla delega di compiti e responsabilità a figure intermedie, quali i vicepresidi e i coordinatori di dipartimento. L'obiettivo è quello di creare un sistema di supporto più efficace, che consenta ai dirigenti di concentrarsi sulle questioni strategiche e di indirizzo, lasciando la gestione operativa a personale qualificato e formato. Valditara ha sottolineato l'importanza di investire nella formazione dei quadri intermedi, fornendo loro gli strumenti e le competenze necessarie per svolgere al meglio il loro ruolo.
Questa iniziativa si inserisce in un più ampio contesto di attenzione al benessere dei lavoratori della scuola. Il ministro ha riconosciuto l'enorme pressione a cui sono sottoposti i dirigenti scolastici, tra burocrazia, gestione del personale, rapporti con le famiglie e le istituzioni. Il ricorso al 'middle management', quindi, non è solo una misura per contrastare il burnout, ma anche un investimento per migliorare l'efficienza e l'efficacia del sistema scolastico nel suo complesso.
L'iniziativa di Valditara, tuttavia, non è esente da critiche. Alcuni sindacati ritengono che il problema del burnout sia più profondo e richieda interventi più strutturali, come una riduzione del carico burocratico e un aumento del personale amministrativo nelle scuole. Si teme che il rafforzamento del 'middle management', senza un parallelo alleggerimento del carico di lavoro complessivo, possa solo spostare il problema, senza risolverlo realmente. La discussione, dunque, rimane aperta e necessita di un confronto costruttivo tra il Ministero e le rappresentanze sindacali, per individuare soluzioni realmente efficaci e durature.